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20 Ottobre 2025

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. Il disegno di legge prevede un intervento di circa 18 miliardi medi annui. La manovra, che non comporta un aumento del disavanzo pubblico, è responsabile e sostenibile, conferma il percorso di risanamento dei conti dello Stato con la priorità verso i redditi più bassi, il lavoro dipendente, il ceto medio, la famiglia, le imprese attraverso misure mirate. Sostiene il potere d’acquisto delle famiglie, rafforza il sistema sanitario e favorisce la competitività delle imprese.

20 Ottobre 2025

La Corte sottolinea che “il danno da demansionamento non è in re ipsa e deve pur sempre essere dimostrato (seppure, eventualmente, a mezzo presunzioni e/o massime di esperienza) da chi si assume danneggiato (cfr., ex aliis, Cass., Sez. Un., 24 marzo 2006, n. 6572)”; il principio è stato ulteriormente precisato in successive decisioni in particolare evidenziandosi che il risarcimento del danno professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale.

20 Ottobre 2025

La Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 63, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo numero 165 del 2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego T.U.P.I.) come modificato dall’articolo 21, comma 1, lettera a), del decreto legislativo numero 75 del 2017, sollevata dal Tribunale di Trento, in funzione di giudice del lavoro. Il giudice a quo, chiamato a decidere sulla liquidazione dell’indennità risarcitoria in favore di un dipendente pubblico illegittimamente licenziato e poi reintegrato, aveva ritenuto di non poter commisurare la stessa “all’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto” (TFR), come testualmente previsto dall’articolo 63 T.U.P.I., in quanto il ricorrente – già in servizio alla data del 31 dicembre 1995 – non aveva optato per il passaggio al regime del TFR, continuando ad essere assoggettato al diverso regime dell’indennità premio di servizio (IPS).

20 Ottobre 2025

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso avverso gli atti dell’organo straordinario di liquidazione del Comune in stato di dissesto finanziario con i quali viene formulata una proposta transattiva ex art. 258 del d.lgs. n. 267/2000 senza riconoscimento del privilegio previsto dagli artt. 2745 e s.s. c.c. per crediti di lavoro dipendente.

20 Ottobre 2025

Si comunica che la Direzione Centrale per la Finanza locale, sulla base delle certificazioni telematiche pervenute, ha quantificato, ai sensi del D.M. 1°settembre 2000, n.318 e s.m.i., nonché delle Intese nn.21 e 22 del 6 marzo 2025, sancite in sede di Conferenza Unificata, le assegnazioni di risorse di seguito riportate: a) Contributo alle Unioni dei Comuni e alle Comunità montane le cui regioni non sono destinatarie, per l’anno 2025, delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale; b) Contributo, per l’anno 2025, alle Unioni di Comuni e alle Comunità Montane per l’esercizio in forma associata di funzioni e servizi di competenza esclusiva dello Stato.

20 Ottobre 2025

La commissione può essere composta in modo tale da assicurare la presenza di tutte le forze politiche nel consiglio, ma con la contestuale previsione di un sistema di voto in grado di rifletterne il diverso peso rappresentativo.

17 Ottobre 2025

Pubblicata l’edizione numero 38 del Sunto Ragioneria per l’anno 2025.

17 Ottobre 2025

Non ci sono solo i tempi di attesa del Tfr a distinguere i dipendenti pubblici da quelli del settore privato. Un altro muro che separa dagli altri chi lavora in un ufficio pubblico è rappresentato dalla tassazione delle voci accessorie dello stipendio, che negli enti è sempre piena mentre in azienda è soggetta alla Flat Tax del 5% per i premi fino a 3mila euro annui per i titolari di redditi fino a 80mila euro.

17 Ottobre 2025

Le sanzioni pecuniarie comminate alla Pubblica amministrazione per violazione delle norme in materia di protezione dei dati costituiscono danno erariale indiretto, di cui rispondono i funzionari e dirigenti inadempienti. Lo ha stabilito la Corte dei conti - Sezione giurisdizionale per la Valle d’Aosta (sentenza n. 36 del 2025) che ha condannato il responsabile del trattamento dei dati personali della giunta della Regione Valle d’Aosta al pagamento del danno erariale (euro 8.000) per non aver ottemperato alle prescrizioni del Garante della privacy.

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