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07 Gennaio 2026

La Commissione Arconet ha anticipato le modifiche ai principi contabili alla luce delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2026. L’esame dello schema di decreto, avvenuto nella seduta del 10 dicembre, dovrebbe approdare all’approvazione definitiva nel corso della riunione di gennaio, successivamente all’entrata in vigore della legge 199/2025.

07 Gennaio 2026

Prenderà avvio nei primi mesi del 2026 la nuova operazione di rinegoziazione dei mutui di Cassa Depositi e Prestiti, alla quale potranno aderire circa due terzi degli enti locali. L’iniziativa consentirà di rimodulare il profilo di rimborso di un bacino potenziale di circa 115mila prestiti, per un debito residuo complessivo pari a 21,7 miliardi di euro. I potenziali beneficiari sono oltre 5.500 enti locali, tra Comuni, Province e Città metropolitane.

07 Gennaio 2026

Una svolta attesa da oltre un anno e mezzo per i piccoli enti locali. Con la manovra 2026 viene superata una delle principali criticità applicative del nuovo Codice appalti: le risorse destinate a opere sotto i 150 mila euro potranno restare nel Fondo pluriennale vincolato (Fpv) anche senza l’impegno dei lavori entro il 31 dicembre, evitando il rientro automatico negli avanzi e garantendo continuità alla programmazione degli investimenti.

07 Gennaio 2026

Nella versione finale della manovra 2026, tra le poche concessioni agli enti locali spicca l’allentamento delle regole per l’impiego dell’avanzo di amministrazione libero. La novità riscrive l’articolo 187, comma 2 del Dlgs 267/2000, mantenendo inalterate le finalità prioritarie legate a copertura dei debiti fuori bilancio e salvaguardia degli equilibri, se non è possibile ricorrere a mezzi ordinari.

07 Gennaio 2026

Disponibili sul sito dell’Agenzia le bozze dei modelli da utilizzare nella campagna dichiarativa 2026: 730, Redditi, Certificazione unica (Cu), 770, Iva e Irap.

07 Gennaio 2026

La proroga della entrata in vigore dei testi unici sulle sanzioni tributarie, sui tributi erariali minori, sulla giustizia tributaria, sui versamenti e sulle riscossioni, nonché sulle imposte di registro e sugli altri tributi indiretti è la disposizione più rilevante che produce effetti per gli enti locali contenuta nel testo del decreto legge 200/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026 e che completa la manovra di fine d’anno.

07 Gennaio 2026

La riforma della Corte dei conti, approvata in via definitiva dal Senato il 27 dicembre 2025, segna uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nel rapporto tra controllo pubblico, responsabilità amministrativa e gestione degli appalti. Un intervento che il legislatore presenta come riequilibrio del sistema, ma che incide in modo diretto e profondo sull’operatività quotidiana dei Rup, dei dirigenti tecnici e, indirettamente, delle imprese chiamate a realizzare opere e servizi pubblici.

07 Gennaio 2026

La Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, con la sentenza n. 59/A/2025, ha ribadito i principi della responsabilità amministrativa in materia di danno erariale derivante da mancate entrate. Il caso analizzato riguarda l'occupazione prolungata di un impianto sportivo comunale da parte di una società calcistica dopo la scadenza del contratto. Nonostante l'assenza di un titolo valido e la nota crisi finanziaria della società, l'amministrazione ha continuato a consentire l'uso della struttura per permettere l'iscrizione ai campionati, omettendo però di avviare azioni concrete di recupero crediti. Questa inerzia ha portato alla definitiva irrecuperabilità delle somme a causa del fallimento della società utilizzatrice. Il Collegio ha ravvisato una condotta gravemente negligente nel mancato avvio della riscossione coattiva, interpretando tale omissione come un palese disinteresse verso le finanze pubbliche. La sentenza sottolinea che, in presenza di occupazioni senza titolo, i dirigenti non possono limitarsi a semplici solleciti formali, ma hanno il dovere di attivare procedure esecutive basate sulle tariffe vigenti. Tale responsabilità sussiste indipendentemente dall'assenza di un contratto formale o di direttive politiche specifiche, poiché la tutela del patrimonio dell'ente rientra tra i doveri gestionali autonomi del funzionario. Un punto centrale della decisione riguarda l'impossibilità di compensare il danno finanziario con presunti vantaggi sociali o d'immagine derivanti dall'attività sportiva. La Corte ha chiarito che non può essere applicata la compensazione tra perdite e benefici se manca un nesso causale unico tra il fatto dannoso e l'utilità ricevuta. Inoltre, non sono state ammesse in detrazione le spese di manutenzione e guardiania sostenute dal privato, poiché si trattava di oneri già previsti a suo carico e che quindi non hanno generato alcun arricchimento aggiuntivo per il Comune. In conclusione, la condanna del dirigente e dell'assessore coinvolti è stata confermata, sebbene l'importo dell'addebito sia stato ridotto in considerazione della complessità della vicenda e della generale inerzia degli organi politici. La pronuncia funge da monito per la pubblica amministrazione, evidenziando come il ritardo nell'escussione delle garanzie o nel recupero dei crediti prima di un fallimento rappresenti un elemento determinante per l'accertamento della colpa grave. (Sezione d'Appello della Corte dei conti per la Sicilia, sentenza n. 59/A/2025) sentenza_59A_2025_sicilia

07 Gennaio 2026

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha espresso un parere negativo riguardo alla trasformazione di una società partecipata, attiva nello smaltimento dei rifiuti, in un'azienda speciale consortile.

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