è una società del Gruppo Maggioli

I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Personale

Cerca
Categorie

14 Gennaio 2025

La circolare INPS 3 gennaio 2025, n. 1 informa che il saggio degli interessi legali sarà fissato al 2% annuo. Questo cambiamento avrà un impatto su vari aspetti, come il calcolo delle somme aggiuntive per il ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

14 Gennaio 2025

La scelta delle parti contrattuali nell'ambito del CCNL del Comparto Funzioni Locali 2019-2021, datato 16 novembre 2022, ha effettivamente previsto l'allocazione dello 0,55% del monte salari 2018 per il finanziamento di un meccanismo transitorio di progressioni "in deroga". Questo è stato concepito per facilitare la riqualificazione del personale che ha almeno cinque anni di esperienza professionale e un titolo di studio inferiore a quello normalmente richiesto per l'accesso dall'esterno.

13 Gennaio 2025

Il messaggio dell'INPS n. 87 del 10 gennaio 2025 comunica importanti aggiornamenti normativi riguardanti i termini di prescrizione dei crediti contributivi e gli obblighi delle pubbliche Amministrazioni in materia di contribuzione previdenziale.

08 Gennaio 2025

Dal 1° gennaio 2025 entra in funzione il nuovo applicativo messo a punto dalla Funzione pubblica per la rilevazione dei dati di adesione agli scioperi nel pubblico impiego. (Nota del 4 dicembre 2024).

20 Dicembre 2024

Si è concluso il censimento generale del personale in servizio presso gli enti locali, curato annualmente dal dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - direzione centrale per le Autonomie, con il supporto della direzione centrale per i Servizi Elettorali.

10 Dicembre 2024

Il taglio dell’Irpef chiamato a proseguire sulla strada avviata dall’architettura a tre aliquote è ufficialmente rimandato a data da destinarsi, quando lo permetterà il “consolidamento dei conti”. Prosegue invece il lavoro di messa a punto della cosiddetta Ires premiale che, come anticipato dal Sole 24 Ore di sabato scorso, taglierà l’aliquota dell’imposta sulle società alle aziende che trattengono una quota rilevante degli utili in azienda per utilizzarli in investimenti, nuove assunzioni, welfare o formazione. Lo sconto, secondo quanto detto da fonti della Lega, dovrebbe essere di quattro punti, portando dunque l’aliquota al 20%, con un costo aggiuntivo da 400 milioni all’anno coperti dal contributo chiesto a banche e assicurazioni. Il vertice che ieri prima del consiglio dei ministri ha riunito a Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni e il titolare dei conti Giancarlo Giorgetti con i leader di maggioranza, cioè i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani oltre al segretario di Noi Moderati Maurizio Lupi, non ha sciolto tutti i nodi sui correttivi di governo e relatori alla legge di bilancio, che saranno al centro oggi di un incontro con i capigruppo della maggioranza prima del deposito degli emendamenti in commissione Bilancio alla Camera. Il fisco ha dominato la scena, alla presenza anche del viceministro alle Finanze Maurizio Leo, ma non mancano notizie importanti anche per gli altri settori. Prima di tutto pare destinato a tramontare il blocco del turn over negli enti locali e per le forze dell’ordine: questi due comparti, in pratica, non saranno obbligati a riservare a nuove assunzioni una somma massima pari al 75% dei risparmi prodotti dalle uscite di quest’anno, come accadrà invece alle altre Pa. Fra gli emendamenti sul tavolo resta poi l’addio all’aumento di tassazione per i bitcoin, che però sarà accompagnato dalla cancellazione del limite di esenzione fino a 2mila euro per le plusvalenze soggette al prelievo ordinario del 26 per cento. Da sciogliere, poi, la questione relativa alla possibilità di destinare, magari con silenzio assenso, il Tfr ai fondi pensione per creare una rendita integrativa. Tutti dossier destinati a finire sui tavoli della commissione a partire da domani, quando è previsto l’inizio delle votazioni.

Tags: Assunzioni, Manovra, Turn-over

09 Dicembre 2024

Secondo quanto chiarito, l’art. 45, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che gli incentivi per funzioni tecniche sono calcolati sull’importo posto a base della procedura di affidamento. Tuttavia, nel caso di affidamento diretto, dove non è previsto un importo a base di gara, il calcolo dell'incentivo deve riferirsi al prezzo contrattualizzato nell'affidamento diretto, IVA esclusa. Questo criterio si applica anche ai progetti PNRR digitali che prevedono erogazioni in modalità lump sum, dove il contributo approvato corrisponde all’importo del quadro economico dell’obiettivo approvato dall’ente locale (Quesito del Servizio Supporto Giuridico n. 3170 del 6 dicembre 2024 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).

Tags: Incentivi funzioni tecniche, PNRR

09 Dicembre 2024

È stata fornita una precisazione sull'erogazione degli incentivi tecnici previsti dall'art. 45 del D.Lgs. 36/2023 in relazione alle opzioni contrattuali attivabili negli appalti pubblici. Secondo la disciplina vigente, ogni Stazione Appaltante (SA) deve stabilire nel proprio regolamento interno le modalità di corresponsione degli incentivi, in linea con quanto previsto dal D.Lgs. 36/2023. A tale scopo, lo schema di disciplina approvato il 19 ottobre 2023 da ITACA specifica che, in caso di modifiche o varianti in aumento durante l’esecuzione dei lavori, è possibile prevedere nel bilancio un incremento proporzionale degli incentivi (Quesito del Servizio Supporto Giuridico n. 3046 del 6 dicembre 2024 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).

Tags: Incentivi funzioni tecniche

I commercialisti della pubblica amministrazione