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I commercialisti della
pubblica amministrazione

Argomento: Personale

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09 Dicembre 2024

È stato chiarito il quadro normativo sulla pubblicazione dei dati relativi ai compensi incentivanti erogati ai dipendenti per funzioni tecniche, come previsto dall’art. 45 del D.Lgs. 36/2023. Secondo la posizione espressa dall’ANAC nella deliberazione 1047 del 25 novembre 2020, applicabile anche alla normativa attuale, non esiste un obbligo di pubblicare le determinazioni dirigenziali relative alla liquidazione di tali incentivi. L’art. 18 del D.Lgs. 33/2013 prevede infatti la pubblicazione dei dati rilevanti al fine di garantire la trasparenza sull’uso delle risorse pubbliche, ma non estende tale obbligo agli atti dirigenziali stessi (Quesito del Servizio Supporto Giuridico n. 3041 del 6 dicembre 2024 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).

Tags: Funzioni tecniche

09 Dicembre 2024

Sono stati forniti importanti chiarimenti sull’identificazione dei servizi complessi ai fini del riconoscimento degli incentivi tecnici per appalti e concessioni, come disciplinato dall’art. 45 del D.Lgs. 36/2023. La questione riguarda l’elenco dei servizi di particolare complessità indicati all’art. 32, comma 2, dell’Allegato II.14, e se tale elenco debba essere considerato tassativo o esemplificativo. Secondo l’interpretazione aggiornata, l’elencazione non è tassativa  (Quesito del Servizio Supporto Giuridico n. 3029 del 6 dicembre 2024 Ministero delle infrastrutture e dei trasporti).

04 Dicembre 2024

Il Garante Privacy sanziona con 50mila euro INPS per aver pubblicato sul proprio sito web i dati personali di migliaia di partecipanti ad un concorso bandito dall’Istituto. Tra i dati oggetto della violazione oltre all’indicazione del nome e cognome dei candidati e alla data di nascita, il punteggio derivante dalla media dei voti conseguiti nelle prove scritte e orali, il punteggio dei titoli, l’indicazione dell’ammissione con riserva comprensiva anche delle causali relative alla salute, di oltre 5mila interessati tra vincitori e idonei (Newsletter n. 529 del 3 dicembre 2024 Garante per la protezione dei dati personali).

Tags: Concorsi, Garante Privacy, INPS

04 Dicembre 2024

La Corte dei Conti ha emesso un parere importante sui limiti di spesa per il lavoro flessibile nei piccoli comuni. La Corte ha confermato che, in presenza di spese storiche ridotte, gli enti locali possono adottare un parametro basato sulla spesa strettamente necessaria per garantire servizi essenziali, purché tale scelta sia motivata in modo rigoroso (Deliberazione n.119/2024 Corte dei Conti Emilia Romagna).

Tags: Corte dei Conti, Lavoro flessibile, Piccoli comuni

02 Dicembre 2024

La Corte dei Conti della Lombardia ha stabilito che i costi sostenuti per la sostituzione temporanea di un responsabile tecnico mediante assunzioni ai sensi dell’art. 110, comma 1, del TUEL devono rispettare i limiti di spesa definiti dall’art. 1, commi 557 e 562, della legge 296/2006. Analogamente, anche le spese accessorie come le indennità di risultato e di posizione devono rientrare nel tetto previsto dall’art. 23, comma 2, del d.lgs. 75/2017, che fissa un limite basato sui valori dell’anno 2016 (Deliberazione n. 233/2024 Corte dei Conti Lombardia).

Tags: Corte dei Conti

02 Dicembre 2024

Nell’ipotesi di mancata sottoscrizione del contratto decentrato integrativo o del sostitutivo atto unilaterale entro l’esercizio, tutte le risorse non utilizzate del fondo costituito e certificato, destinate al finanziamento del fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività, confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione (Deliberazione n. 20/2024 Corte dei Conti Sezione delle autonomie).

Tags: Corte dei Conti

27 Novembre 2024

La Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, con la deliberazione n. 233/2024/PAR, ha risposto a una richiesta di parere relativa all’applicazione dell’art. 110, comma 3, del TUEL, in connessione con le norme che regolano la spesa per il personale negli enti locali. La richiesta si concentrava su tre aspetti fondamentali:

  1. Se i costi per l’assunzione a tempo determinato di un responsabile tecnico debbano rispettare i limiti fissati dall’art. 1, commi 557 e 562, della legge n. 296/2006, che stabiliscono il contenimento della spesa per il personale sulla base della media del triennio 2011-2013.
  2. Se le indennità accessorie, come quelle di posizione e risultato, debbano essere incluse nei vincoli di spesa per il trattamento accessorio, definiti dall’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017, che li limita ai valori registrati nel 2016.
  3. Se un’eventuale indennità ad personam assegnata al candidato selezionato debba essere computata nei limiti della spesa accessoria (Deliberazione n. 233/2024 Corte dei Conti Lombardia).

Tags: Spesa per il personale

25 Novembre 2024

Estensione dell’arco temporale per le progressioni verticali speciali o in deroga, possibilità di aumento delle risorse per le elevate qualificazioni con i risparmi dalle capacità assunzionali non utilizzate e introduzione del vincolo della maggiorazione dell’indennità di posizione in caso di gestione associata. Sono queste le principali novità dettate dalla bozza in discussione di contratto nazionale 2022/24 delle Funzioni locali (Nt+ Enti locali 6 Edilizia del 19 novembre) su ordinamento professionale e gestioni associate. Da sottolineare che non vi sono invece interventi sulla disciplina delle progressioni economiche e delle verticali ordinarie, né modifiche ai profili professionali. Le progressioni verticali regolate dall’articolo 13 del contratto del 16 novembre 2022 potranno essere effettuate non più fino al 31 dicembre 2025, ma anche per tutto il 2026. L’ipotesi di contratto non interviene, vista la presenza di un vincolo legislativo, sulle risorse per il finanziamento, fino allo 0,55% del monte salari 2018.

Tags: CCNL, Contratto, Progressioni verticali

25 Novembre 2024

Il lavorio intorno alle modifiche della legge di bilancio comincia a intensificarsi man mano che si avvicina la fase decisiva dell’esame in commissione alla Camera. E nel capitolo degli enti locali l’attenzione si concentra sul ritorno del tetto al turn over che, come per molte altre Pa centrali e territoriali (non la sanità), imporrà l’anno prossimo di destinare a nuove assunzioni non più del 75% dei risparmi prodotti dai pensionamenti e dalle altre uscite di quest’anno quando i dipendenti a tempo indeterminato sono più di 20. Il ritorno del tetto al turn over è «insostenibile e intollerabile», aveva tuonato giovedì nella sua relazione davanti ai sindaci riuniti a Torino il neopresidente dell’Anci, Gaetano Manfredi. E ieri all’assemblea dell’Associazione nazionale dei Comuni sono arrivate le prime aperture governative. «Spero che in queste settimane ci sia modo di trovare ulteriori spazi e ridurre ulteriormente questo taglio, lavorando con il Mef e con il mio amico Giancarlo Giorgetti», ha spiegato il ministro per la Pa, Paolo Zangrillo, dicendo di sperare in «modifiche almeno parziali». Lo stesso titolare dei conti, del resto, nell’audizione parlamentare sulla manovra si era detto aperto a possibili revisioni per alcuni comparti, a partire dalla sicurezza, e a un’analisi per capire meglio dove il limite fosse più o meno giustificato. Le ipotesi sul tavolo sono due. La prima, più leggera, punta a escludere dal tetto un ventaglio di profili professionali considerati più strategici e indispensabili, dagli educatori alla polizia urbana fino agli assistenti sociali che già nel passato recente erano stati destinatari di normative su misura per provare a garantire meglio la copertura necessaria ai servizi locali.

Tags: Turn-over

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