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10 Ottobre 2025

L'atto di parifica è un elemento essenziale e imprescindibile per la procedibilità del giudizio di conto.

10 Ottobre 2025

La deliberazione n. 15/2024 della Sezione delle Autonomie stabilisce che la spesa per escutere una fideiussione a seguito dell'inadempienza del concessionario sul mutuo per un'opera pubblica è da considerarsi spesa d'investimento.

10 Ottobre 2025

L'Autorità rende disponibile una versione preview del file TOOL MTR-3 2026-2029 per fornire un'occasione di verifica della modulistica che dovrà essere elaborata dagli Enti territorialmente competenti ai fini della predisposizione tariffaria prevista all'art. 7 della deliberazione 397/2025/R/rif.

09 Ottobre 2025

Un Comune ha chiesto all'Agenzia delle Entrate se il rimborso pagato dall'ente al datore di lavoro per le ore di permesso retribuito concesse al dipendente (per svolgimento di cariche elettive) fosse soggetto a IVA, in seguito all'abrogazione della norma che escludeva dall'imposta i rimborsi per "prestiti o distacchi di personale" (art. 8, co. 35, L. 67/1988).

09 Ottobre 2025

La previsione negli atti di gara di una clausola, dall’efficacia sostanzialmente escludente, che impone il possesso di determinate certificazioni di qualità come requisito di partecipazione non è coerente con le indicazioni del nuovo Codice degli Appalti (articolo 100 del d.lgs 36/2023). Per questo, la Stazione appaltante che le ha inserite è tenuta ad espungere dagli atti di gara le previsioni illegittime, salvo in ogni caso il ricorso all’autotutela.

09 Ottobre 2025

Lo ha accertato Anac con delibera n. 369, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 1° ottobre 2025, ritenendo sussistente la violazione del divieto imposto dall’art. 53, co. 16-ter, del d.lgs. 165/2001 nell’assunzione dell’ex dipendente comunale da parte della società privata destinataria dell’attività del comune, svolta attraverso i poteri autoritativi o negoziali esercitati dallo stesso ex dipendente per conto del comune, senza attendere il decorso del prescritto periodo di raffreddamento di tre anni.

09 Ottobre 2025

Nelle procedure per affidamento in concessione mediante finanza di progetto, la clausola della lex specialis di gara che attribuisce un punteggio pari a zero all’offerta economica non è coerente con la natura dell’operazione del project financing, nonché con gli articoli 185 e 193 del nuovo Codice degli Appalti.

09 Ottobre 2025

Un po’ a tutti. Ma senza esagerare. E soprattutto senza toccare la griglia rigida dei conti perché «la sostenibilità della finanza pubblica è la regola di condotta di questo Governo», come ha voluto ribadire Giancarlo Giorgetti nell’audizione serale alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

09 Ottobre 2025

Negli enti pubblici la corretta gestione delle risorse passa attraverso sistemi contabili che rispondono a finalità differenti ma complementari. I due strumenti principali sono la contabilità finanziaria e la contabilità economico patrimoniale. Comprenderne le peculiarità e le differenze è fondamentale per garantire trasparenza, responsabilità e capacità di programmazione. In questo articolo analizziamo le differenze tra contabilità finanziaria ed economico patrimoniale, con particolare attenzione agli effetti che queste hanno sulla gestione degli enti.

Calcolatrice e foglio con conti della contabilità finanziaria ed economico patrimoniale per enti pubblici.

Differenze tra contabilità finanziaria ed economico patrimoniale

La principale differenza tra contabilità finanziaria e contabilità economico patrimoniale sta nel fatto che rispondono a logiche diverse:

Contabilità finanziaria

È il sistema che rileva le entrate e le spese secondo il principio della competenza finanziaria, nel rispetto del principio autorizzatorio. Il suo scopo è verificare che le spese siano compatibili con le risorse disponibili e autorizzate dagli organi competenti. È quindi uno strumento di controllo della regolarità e legalità della gestione, che tutela l’equilibrio del bilancio pubblico.

Contabilità economico patrimoniale

È finalizzata a rappresentare la situazione complessiva dell’ente attraverso la registrazione di costi, ricavi, crediti, debiti e patrimonio. Si basa sul principio della competenza economica e consente di misurare la sostenibilità delle scelte, andando oltre la sola dinamica finanziaria. Le differenze tra contabilità finanziaria ed economico patrimoniale non sono quindi meramente formali: la prima guarda alle disponibilità delle risorse per autorizzare programmi di spesa e agli equilibri di spesa, la seconda misura l’impatto economico e patrimoniale delle decisioni.

Perché la doppia contabilità è necessaria negli enti pubblici

Negli enti pubblici, le due contabilità non si escludono, ma si completano. La normativa prevede infatti che alla contabilità finanziaria si affianchi quella economico patrimoniale, in modo da fornire una rappresentazione più completa e trasparente della gestione, con finalità conoscitiva. I motivi di questa scelta sono principalmente tre:
  1. Legalità e controllo: la contabilità finanziaria garantisce che non vengano superati i limiti autorizzati dal bilancio approvato.
  2. Trasparenza e responsabilità: la contabilità economico patrimoniale rende evidente come le risorse incidano sul patrimonio pubblico.
  3. Programmazione di lungo periodo: solo l’integrazione dei due sistemi consente di valutare sia la sostenibilità finanziaria che quella economica delle politiche pubbliche.

Contabilità economico patrimoniale enti locali e pubblici

La riforma contabile del D.Lgs. 118/2011 ha reso obbligatoria anche negli enti locali la tenuta della contabilità economico patrimoniale. Nel settore pubblico, la contabilità finanziaria assicura il rispetto dei vincoli di bilancio, mentre la contabilità economico patrimoniale offre una fotografia più ampia e veritiera della gestione. L’unione delle due consente di analizzare non solo se la spesa è stata autorizzata, ma anche quali effetti abbia prodotto sul patrimonio e sulla qualità dei servizi. Gli enti pubblici, attraverso questo strumento, possono rilevare la consistenza del patrimonio, gli ammortamenti, i crediti e i debiti. In questo modo è possibile comprendere come l’attività amministrativa influenzi la stabilità economica e la sostenibilità futura delle scelte politiche.

Differenze tra contabilità finanziaria ed economico patrimoniale: gli effetti economici

Gli effetti economici delle differenze tra contabilità finanziaria ed economico patrimoniale degli enti locali emergono chiaramente quando si analizzano le conseguenze delle decisioni pubbliche.
  • La contabilità finanziaria mostra se una spesa è compatibile con il bilancio approvato.
  • La contabilità economico patrimoniale mette in evidenza l’effettivo impatto economico e patrimoniale, come l’incremento o la riduzione del patrimonio netto o la variazione dei costi di gestione.
Questa integrazione consente agli enti pubblici di valutare se le politiche adottate producono benefici duraturi e se le risorse sono state utilizzate in modo efficiente.

Conclusioni

Le differenze tra le due contabilità negli enti pubblici non sono tecnicismi contabili, ma strumenti fondamentali di trasparenza e responsabilità.
  • La contabilità finanziaria garantisce il rispetto delle regole di bilancio.
  • La contabilità economico patrimoniale consente di misurare gli effetti economici e patrimoniali delle scelte.
Insieme offrono una visione completa della gestione pubblica, permettendo di conciliare il controllo delle risorse disponibili con la valutazione della sostenibilità economica. Comprendere le contabilità finanziaria ed economico patrimoniale differenze significa quindi leggere con maggiore consapevolezza i bilanci pubblici e avere strumenti più efficaci per valutare le politiche e il loro impatto sul patrimonio collettivo.

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